L’Isis tutti sanno come e da chi è stata creato

PER I MEDIA ATLANTISTI I CATTIVI NON

DEVONO REAGIRE AL TERRORISMO DEI BUONI


L’Isis – e tutti sanno come e da chi è stata creato – ammazza circa 150 russi a Mosca. Israele colpisce un’ambasciata iraniana a Damasco. Ma i media italiani trasudano indignazione mista a preoccupazione perché sia la Russia sia l’Iran minacciano di andare a colpire i responsabili dei due crimini. Insomma, per il politicamente corretto italiano Mosca e Teheran dovrebbero limitarsi a seppellire le proprie vittime senza reagire. Forse, ma solo forse, i giornalisti al servizio del pensiero unico obbligatorio potrebbero tollerare il pianto dei parenti – evitando di seguire l’esempio italiano di creare i comitati dei parenti delle vittime in servizio permanente effettivo – ma già non sarebbe ammessa la loro rabbia.

Reazioni, però, neanche a parlarne. Perché se gli assassini sono i buoni – e quelli dell’Isis diventano buonissimi se uccidono i russi – le vittime devono accettare di essere massacrati senza perdere tempo a protestare. Mica vorranno ampliare i conflitti coinvolgendo i veri responsabili? Sarebbe un atteggiamento inaccettabile. Da irresponsabili. Mentre, al contrario, sterminare un’intera popolazione a Gaza, lanciare missili su un’ambasciata, organizzare una strage in un teatro a casa dei cattivi, sono iniziative che devono essere tollerate, evitando di mostrare gli applausi ed i festeggiamenti che le hanno accompagnate.

È il doppiopesismo dilagante dell’Occidente collettivo, degli atlantisti. Pronti a condannare le elezioni farsa in Turchia quando vince Erdogan per poi applaudire la correttezza delle elezioni in Turchia quando Erdogan perde. Pronti a esportare la democrazia a colpi di bombe e missili per garantire le elezioni, per poi indignarsi se le elezioni in Russia confermano Putin. Mentre il democratico Zelensky le abolisce in Ucraina, ma va bene così.

Democrazia a senso unico mai alternato. E si obbliga un Salvini in crisi totale a rimangiarsi le dichiarazioni sul popolo che ha sempre ragione quando vota. Il popolo ha ragione solo se fa vincere i buoni. E chi sono i buoni lo decidono Washington e Tel Aviv, per poi farlo comunicare dai loro portavoce nelle redazioni italiane.

Ala.de.granha
Enrico Toselli
giornalisti leccaculo Si consumerà prima la lingua del servo o il culo del padrone?
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