Che tristezza per lady Garbatella e famigli vari

PER IL GOVERNO LA STAGNAZIONE DEL PIL ITALIANO

È UN RISULTATO DA FESTEGGIARE


Che tristezza per lady Garbatella e famigli vari. Loro insistono a promettere una crescita del PIL superiore all’1% (che significa stagnazione e impossibilità di ripagare i debiti, a partire da quelli per il Pnrr) e poi arriva Banca d’Italia a pronosticare una crescita dello zero virgola. Cioè un disastro. Non solo momentaneo. Perché una crescita così limitata impedisce gli investimenti, scoraggia l’occupazione di qualità, riduce il potere d’acquisto delle famiglie e penalizza la competitività.

Adolfo Urso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Però non bisogna dirlo. Bisogna continuare a mentire raccontando che l’Italia cresce a ritmi vertiginosi, che il record di occupazione sta facendo volare il Pil, che i progetti del Pnrr stanno procedendo ad una velocità impressionante. Già, ma per fare cosa? Per rifare rotonde stradali, per pavimentare piazze periferiche, per una serie infinite di progetti inutili ma costosi. D’altronde i burocrati italiani non volano alto, non hanno grandi sogni e grandi visioni. Non sono in grado di proporre iniziative che favoriscano lo sviluppo.

Di conseguenza gli investimenti sono del tutto privi di ricadute utili alla crescita del Paese. Ma i debiti da restituire aumentano. E rappresentano una zavorra per il futuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Servirebbe un’idea di come cambiare questo futuro, di come intervenire, di quale direzione prendere. Servirebbe individuare i settori strategici su cui concentrare le scarse risorse. Settori diversi dalla guerra di Zelensky. Però, per avere una strategia occorre disporre di un briciolo di competenze, di conoscenza della situazione reale. Invece si insiste a buttare denaro pubblico per aiutare un gruppo francese come Stellantis, ma con azionisti come gli Elkann da favorire in ogni modo nonostante gli scandali che stanno emergendo.(1)

Si preferisce continuare a sbagliare, come si sta facendo ormai da decenni. Con un apparato burocratico costoso ed inutile quando non è dannoso. Si preferisce rinunciare alla qualità per poter distribuire aiuti a pioggia alle varie clientele politiche. Convinti di avere a che fare con un gregge di pecore stupide, pronte per essere convinte che una crescita inferiore all’1% sia un grande risultato.

Ala.de.granha
Enrico Toselli

 

 

 

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