Ci potremmo onestamente lamentare della signora Meloni…

PICCOLE CRONACHE DI DISFACIMENTO


Ci potremmo onestamente lamentare della signora Meloni che dopo essere stata eletta con la promessa  di arginare i fenomeni migratori, adesso è ostaggio dei barchini e della più grande ondata di arrivi  mai vista in questo Paese: il problema non è tanto della Meloni il cui pensiero politico è  lo zero assoluto, quanto il fatto che se anche volesse affrontare la situazione non può farlo perché ce lo impone l’Europa, perché non ha forza per fare nulla, nemmeno di denunciare gli accordi di Dublino che sonno palesemente una truffa  franco tedesca ai nostri danni, non può prendere alcun provvedimento altrimenti la cupola che si dedica a questi traffici umani che finalmente consentono ai super ricchi di ritornare ad essere negrieri, potrebbe mettere in atto il ricatto finanziario, anche ammesso che questo strano e improvviso aumento degli sbarchi non sia un ricatto anticipato per dire al governo che non si sogni nemmeno di non firmare il Mes. Perché infine questi politici esistono solo in funzione di burattini e ormai da tanto tempo che non sanno più muoversi da soli come fossero anchilosati. La Meloni ha una sola possibilità realmente politica per non essere ricordata come una totale e fallimentare nullità ossigenata: dimettersi ora denunciando l’impossibilità di portare avanti qualsiasi politica nell’interesse del Paese poiché questo le è impedito dal sinedrio di non eletti e di corrotti che siede a Bruxelles. Sarebbe finalmente qualcosa e non il niente.

Ultimatum UE a Meloni: “Firma il Mes!

E alla fine probabilmente verrebbe ricordata a lungo visto che Bruxelles è un insensato fascio di ipocrisia che galleggia tra all’obbedienza assoluta verso ogni genere di degenerato decalogo globalista e l’impossibilità pratica di attuarli. Per esempio l’UE ha avviato un’indagine sui sussidi cinesi per i veicoli elettrici, (che in realtà sono sussidiati da tutti) come se la Cina dovesse aderire alle idiozie neoliberiste di Bruxelles e non fosse invece un’economia a guida pubblica; ma mentre emette questi ringhi che assomigliano tanto a guaiti, i produttori automobilistici europei utilizzano la base produttiva cinese beneficiando dunque dei quegli stessi sussidi, senza i quali l’industria europea dell’auto costretta ad utilizzare tecnologie elettriche nate in Cina, cesserebbe di esistere. Ma questo non ha impedito alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, un vero prodigio di stupidità, di affermare: “I mercati globali sono ora inondati da auto elettriche cinesi più economiche, e il loro prezzo è mantenuto artificialmente basso da enormi sussidi statali”. Che ne dice la Meloni si può vivere davvero in questa atmosfera di idiozie e di menzogne? Si può prosperare o meglio si può davvero sopravvivere? Ma temo che la vaiezza sia muta di fronte agli ordini di servizio.

Abbiano tutti visto le foto degli invincibili carri armati inglesi Challenger bruciare di buona lena mentre avrebbero dovuto garantire la vittoria agli ucraini, un altro pezzo di orgoglio britannico che va a puttane. Ma non è certo questo il problema: infatti il non eletto premier Sunak, un riccone di origine indiana o bharati, secondo la nuova dizione, ha  promesso un totale di 4,6 miliardi di sterline in aiuti militari all’Ucraina. La Gran Bretagna è il secondo più grande sponsor del regime nazista di Kiev dopo gli Stati Uniti, ma i soldi che utilizza per sostenere i nazisti di Kiev sono interamente stornati dai progetti di restauro scolastico visto che centinaia di scuole di ogni ordine e grado stanno letteralmente cadendo a pezzi mentre altre migliaia sono in condizioni pietose un po’ come i Challenger, ma questa volta colpite dalle bordate di stupidità governativa. Così adesso migliaia di studenti sono a spasso in attesa che si trovino i soldi per non far cadere loro adesso il tetto delle aule e saranno in futuro fuori da ogni competizione.

Redazione

 

 

 

 

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