Nell’Europa del Nord fa molto freddo in questi giorni

PICCOLO VADEMECUM CONTRO IL CLIMA DELLE BUGIE


Nell’Europa del Nord fa molto freddo in questi giorni, il Nord America è spazzato da nevicate di straordinarie intensità, nelle settimane precedenti in Cina e in parecchie altre aree dell’Asia sono stati toccati nuovi record del freddo e adesso come una ciliegina sulla torta delle menzogne climatiche arriva anche la notizia che l’8 gennaio scorso   il ghiaccio marino artico ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 21 anni. Insomma nonostante le chiacchiere e le fantasie sempre proposte a livello mediatico, riguardo al 2023 come anno più caldo di sempre, è abbastanza chiaro che il clima non bada alle sciocchezze dei giornali e dei climatologi al soldo del Wef e che anzi da due anni a questa parte tende a raffreddarsi a causa del minimo solare particolarmente approfondito. Meravigliarsi per tutto questo, indignarsi per le clamorose menzogne che arrivano persino ad accusare l’agricoltura di inquinare con CO2 e Azoto è del tutto inutile perché la macchina schiacciasassi dell’informazione più ottusa di un rullo compressore va avanti comunque, e travolge le persone meno culturalmente attrezzate: ci sono i giganteschi affari del Net Zero da portare avanti e nessuna verità può essere più forti degli interessi dell’oligarchia.

Con la tempesta di stupidaggini a cui si è sottoposti qualcuno potrebbe farsi venire qualche dubbio e pensare che la catastrofe annunciata del riscaldamento antropico abbia un senso o abbia qualche probabilità di essere vera. Per togliersi qualsiasi perplessità basta leggere questo schemino in cui è riassunta la composizione in volume dell’atmosfera terrestre, dove ppm significa parti per milione:

  • Azoto (N2): 78,084%
    Ossigeno (O2): 20,946%
    Argon (Ar): 0,934%
  • Anidride carbonica (CO2): 0,0407% (407 ppm) per la cronaca una delle concentrazioni più basse mai avute negli ultimi 600 milioni di anni. Occorre tenere conto che la concentrazione ideale per le piante va dai 1800 ai 2000 ppm.
  • Neon (Ne): 0,0018% (18 ppm)
    Elio (He): 0,000524% (5 ppm)
    Metano (CH4): 0,00016% (2 ppm)
    Kripton (Kr): 0,000114% (1,1 ppm)
    Idrogeno (H2): 0,00005% (0,5 ppm)
    Xeno (Xe): 0,0000087% (0,08 ppm)

A questi gas, oltre a quelli presenti in tracce insignificanti va aggiunto il vapore acqueo che ha percentuali variabili a seconda delle aree e delle stagioni arrivando fino al 6% (150 volte la CO2), ma il cui valore medio viene considerato 0,33% che ne fa comunque, e di gran lunga il maggiore gas serra presente bell’atmosfera del pianeta.

Queste sono le cifre di base, ma veniamo alla questione antropica che è quella che ci interessa visto che innesca una serie di politiche assolutamente assurde, rivolte precipuamente a impoverire i cittadini, a impedire il più possibile le loro possibilità di movimento. e a rendere ossessivo il controllo della popolazione. In questo senso va notato che la già piccola percentuale di anidride carbonica è per la gran parte prodotta dalla biomassa o da vulcani e altri fenomeni naturali: si ratta del 96% dello 0,04% della CO2 che è essenzialmente il gas della vita. Il restante 4% dello 0,04% di cui sopra (ovvero lo 0,0016% del totale dell’atmosfera) deriva dalle attività umane. È facile vedere che le prescrizioni di Net Zero sono grottesche: basta fare l’esempio dell’Italia che produce secondo le stime ufficiali l’1,6 % del 4 per centro di origine antropica della CO2.

Si tratta di quantità di fatto irrilevanti e basta un’eruzione dell’Etna per vanificare miliardi di investimenti inutili in auto elettriche o in altre follie per le quali non esistono ancora le tecnologie adatte, ma che rischiano di devastare il pianeta per rifornirsi di materiali adatti. Anzi vanificare è il verbo sbagliato perché significherebbe che questi microscopici vantaggi in termini di emissione di anidride carbonica abbiano realmente un influsso sul clima: non solo non è così, si tratta solo di ipotesi già falsificate, ma per giunta la costruzione di veicoli a emissioni zero aumenta la CO2 prodotta per la loro realizzazione particolarmente complessa. Dunque, siamo di fronte a una matrioska di assurdità una dentro l’altra. Ecco allora che quando siete tentati di dare retta alla narrazione del riscaldamento antropico come causa di tutti i mali sarebbe bene leggersi questo schemino per rinsavire dall’idiozia generale.

Redazione

 

 

 

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2 Commenti

  1. Andrea

    22 Gennaio 2024 a 14:39

    Sono d’accordo su tutto meno una cosa : le volete mettere le fonti dei dati presentati?

    rispondere

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