Quos Deus perdere vult, dementat prius. “Dio toglie il senno a chi vuol rovinare”. Di seguito, senza alcun commento, forniamo la traduzione di due documenti ufficiali di organismi pubblici: uno dalla California e uno dalla Spagna

QUANDO DIO TOGLIE IL SENNO

Quos Deus perdere vult, dementat prius. Dio toglie il senno a chi vuol rovinare.

Di seguito, senza alcun commento, forniamo la traduzione letterale di due documenti ufficiali di organismi pubblici, uno dell’amministrazione scolastica della California, Usa, e l’altro di un ufficio dipendente dal Governo spagnolo.

Razzismo e matematica.

Per modificare la pratica educativa verso una formazione matematica antirazzista è necessario esaminare criticamente le modalità con le quali la cultura della supremazia bianca permea le nostre lezioni di matematica. La cultura della supremazia bianca si infiltra nelle aule di matematica e nelle azioni quotidiane dei docenti. Insieme con le credenze che sono alla base di queste azioni, perpetua il danno educativo negli studenti neri, latini e multilingui, negando loro il pieno accesso al mondo della matematica.  

Alcune forme in cui la supremazia bianca si manifesta nelle aule di matematica sono le seguenti: l’attenzione si centra nell’ottenere la risposta “corretta”. Il concetto che la matematica è assolutamente obiettiva è inequivocabilmente falso, e insegnarlo lo è altrettanto. Sostenere l’idea che ci sono sempre risposte esatte o non esatte perpetua tanto l’oggettività quanto la paura del conflitto aperto.

La pratica indipendente degli studenti è valutata di più rispetto al lavoro di gruppo o collaborativo. Sebbene abbia un certo valore il fatto che gli studenti possano svolgere i loro compiti in maniera indipendente, l’idea che questa sia l’unica via o la più comune per imparare o fare pratica rafforza l’individualismo e la nozione che “io sono l’unico”. Ciò non assegna valore al lavoro collettivo e alla comprensione comunitaria e rafforza le condizioni per la competizione e il successo individuale, perpetuando l’idea che se uno studente abbandona gli studi è perché non si è impegnato abbastanza o perché non è interessato allo studio.

La matematica del mondo reale è valutata in base alla matematica “nel” mondo reale. Spesso l’enfasi è posta nell’imparare la matematica “del mondo reale” come se le aule non ne facessero parte. Ciò rafforza la nozione secondo la quale la matematica si considera utile sono quando si trova in un contesto particolare. Tuttavia, questo può determinare un utilizzo della matematica per difendere i modi di essere e la comprensione del mondo capitalista e imperialista.

Vediamo un paio di esempi e di controproposte: anziché usare le equazioni per insegnare concetti come numeri positivi e negativi e le coordinate piane, si realizzino passeggiate comunitarie per interagire con l’idea di pendenza. E nel campo dello sviluppo professionale, invece di analizzare tutte le modalità in cui i problemi scritti appaiono nei piani di studio, si studi di più l’etnomatematica e come inserirla nei piani di studio.

Con troppa frequenza si seguono gli studenti nel loro percorso di studio, tanto in corsi e nelle lezioni quanto all’interno dell’aula scolastica. L’idea è che gli adulti sanno ciò che è giusto per loro, non lasciando spazio per la rappresentazione degli studenti e rafforzando il paternalismo e l’accumulo di potere. Seguendo la stessa linea, la direzione decide qual è il docente adeguato a una certa materia senza ascoltare l’opinione dei degli insegnanti, degli studenti e dei genitori.

Le strutture di partecipazione rafforzano i modelli dominanti. Le aule sono spesso microcosmi del mondo che ci circonda e rafforzano i modi di essere dominanti (o bianchi). Per esempio, piccoli gruppi di studenti ricevono le attenzioni del docente durante la lezione e, in generale, si chiede ad alcuni studenti che partecipino alle discussioni sulla lezione, il che rafforza la nozione di perfezionismo. Il tipo ideale di studenti che rientrano in questa categoria spesso riflette le norme sociali. Ciò rafforza il paternalismo e altre strutture di potere che identificano gli studenti come buoni o cattivi in matematica. Inoltre, esigere che gli studenti alzino la mano prima di parlare può rafforzare il paternalismo e l’accumulo di potere, oltre ad interrompere il processo del pensiero, dell’apprendimento e della comunicazione.

Gli educatori matematici antirazzisti decostruiscono le modalità con le quali è stata insegnata loro la matematica, per imparare ad insegnarla in modi diversi. Per farlo, progettano uno Spazio Culturalmente Sostenibile per la matematica, si preoccupano dell’etnomatematica ( (identificando e sfidando i modi in cui si utilizza la matematica per difendere i punti di vista capitalistico , imperialista e razzista ), fanno in modo che il rigore sia compatibile con una struttura forte e riflessiva , preparano gli studenti di colore a colmare il divario nell’accesso alle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica),  adottano e promuovono forme multiple e variate per condividere, mostrare e comunicare le conoscenze e aiutano gli studenti a recuperare la loro ascendenza matematica, dando il giusto credito alla scoperta di concetti matematici da parte di matematici di colore, e recuperando concetti di matematici bianchi che avrebbero dovuto essere attribuiti a quelli  di colore.  

Smantellare la supremazia bianca nelle lezioni di matematica rendendo visibili le caratteristiche tossiche della cultura della supremazia bianca rispetto alla matematica. Il quadro di riferimento per decostruire il razzismo nella matematica mostra le caratteristiche essenziali per gli educatori antirazzisti e approcci critici per smantellare la supremazia bianca nelle aule di matematica, per la visualizzazione delle caratteristiche tossiche della cultura della supremazia bianca rispetto alla matematica.

Sulla base di questo quadro, gli insegnanti si impegnano a una prassi critica con l’obiettivo di cambiare le loro credenze e le pratiche formative verso un’educazione matematica antirazzista. Centrandoci sull’antirazzismo, costruiamo il modello formativo per essere educatori matematici antirazzisti responsabili.

Traduzione letterale di alcune parti del documento “A pathway to equitable math instruction. Desmantling racism in mathematics instruction “. (Un percorso verso un’istruzione matematica equa. Smantellare il razzismo nell’istruzione in matematica) pubblicato per l’insegnamento della matematica agli alunni tra gli 11 e i 14 anni nelle scuole della California.

 

Nuove professioni in Spagna.

Corso di formazione professionale gratuito fornito in Spagna dal Servizio Pubblico di Impiego Statale, con l’obiettivo di fornire alternative professionali per uscire dalla crisi economica.

Corso di Sensibilizzazione alla diversità sessuale

Obiettivo Generale: Padroneggiare i concetti relativi alla diversità sessuale e sensibilizzare su di essa.

Contenuti formativi:

  1. Concetti di salute

1.1. Concetto integrale di salute.

1.2. Salute sessuale.

  1. Che cosa è la sessualità

2.1. La diversità sessuale: Il concetto di minoranza.

2.2. Identità sessuale in senso ampio.

2.3. Orientamento sessuale: Identità Sessuale/Genere: Pratica sessuale

2.4. Omosessualità

  1. Evoluzione e situazione attuale dell’omosessualità in Spagna

3.1. Famiglia omoparentale.

  1. Transessualità

4.1. L’ importanza di nominare e come si deve nominare.

4.2. Diverse visioni della transessualità.

4.3. Processo transessualizzatore.

4.4. Processo psicologico, medico e chirurgico.

  1. Sensibilizzazione

5.1. Omofobia e Transfobia.

5.1.1. Diversi tipi di omofobia/transfobia: cognitiva, affettiva, comportamentale.

5.2. Aspetti sociali

5.3. Aspetti familiari

5.4. Aspetti lavorativi

5.5. Situazione Mondiale/Diritti Umani

5.6 Salute LGTB

  1. Mondo LGTB y mondo del lavoro.

6.1. Aspetti giuridici

6.1.1. Situazione nel lavoro della comunità LGTB

6.1.2. Realtà dei gay e delle lesbiche.

6.1.3. Situazione delle persone transessuali.

Il corso è finanziato dal Governo di Spagna, attraverso il Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale e dal SEPE, Servizio Pubblico di Impiego Statale. E’ impartito da un portale di formazione al lavoro che offre “corsi specializzati in una grande varietà di aree professionali e formazione sovvenzionata da diverse amministrazioni pubbliche, con diploma accreditativo e senza alcun costo per i discenti. “

Roberto Pecchioli

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