Dopo la damnatio memoriae degli uomini, toccherà a quella delle macchine?

C’è un modo più efficace di bruciare i libri: far sì che nessuno li apra più. Questo non è un futuro distopico. È solo l’evoluzione silenziosa della realtà.

QUANDO SPEGNERANNO LA MEMORIA: L’ULTIMA GUERRA CONTRO IL PASSATO

Dopo aver zittito il passato degli uomini, riscriveranno anche quello delle macchine?

Redazione Inchiostronero


📚 Prima hanno riscritto i libri. Poi i programmi scolastici.
Domani basterà aggiornare le macchine.
E il passato sarà sparito con successo

 

Viviamo in un tempo che non ha più il coraggio di guardare il passato negli occhi. Lo giudica, lo processa, lo condanna con la sicurezza arrogante di chi si crede moralmente superiore.

La damnatio memoriae non è più solo un gesto antico: è diventata un meccanismo ideologico attuale, sistematico, implacabile. Non si cancellano più solo statue e nomi: si riscrivono intere civiltà.
Il bersaglio? L’Occidente. La sua storia, la sua arte, il suo pensiero.

Michelangelo diventa simbolo di privilegio bianco. Aristotele è accusato di fondare lo schiavismo. Dante è sessista, Omero è eurocentrico. La storia viene trattata come un’aula di tribunale: ogni epoca passata è colpevole fino a prova contraria — e la prova non è più la verità dei fatti, ma la conformità ai valori correnti.

Ma c’è una riflessione più profonda:

 

La cultura non è un dato da archiviare, ma una fiamma che si trasmette: vive nella scuola, nella memoria condivisa, nei gesti, nel linguaggio, nel racconto. Se nessuno vorrà più sapere chi era Aristotele o perché Dante ha fondato una lingua, allora anche la risposta più precisa di una macchina sarà come un libro chiuso in una biblioteca dimenticata.

E qui si apre un altro fronte: l’intelligenza artificiale.
Oggi possiamo ancora chiederle di raccontarci la storia, le opere, le idee del passato. Ma se un domani verrà deciso che quei contenuti sono “inappropriati”, “offensivi” o “superati”, basterà agire sui server, riscrivere i dataset, correggere il codice.
Anche la macchina sarà rieducata.

Come HAL, il supercomputer di 2001: Odissea nello spazio, che viene spento pezzo dopo pezzo mentre canta la sua ninna nanna finale. Non muore: viene silenziato.
Allo stesso modo, anche l’intelligenza artificiale può essere svuotata della sua memoria. E con essa, svuotata sarà la nostra eredità.

Pensiamo sia solo fantascienza?
Anche la riscrittura dei libri scolastici sembrava impensabile. Anche la censura nei film, le statue rimosse, i romanzi “corretti” sembravano esagerazioni.
Eppure è accaduto — sta accadendo. Tutto è iniziato con una “buona intenzione”.

La memoria collettiva si sta sfilacciando.
Se non si trasmette più, la civiltà si scollega da sé stessa.

Finché mi sarà concesso, continuerò a parlarvi di Aristotele, di Michelangelo, di tutto ciò che ha costruito il nostro mondo. Ma se un giorno qualcuno deciderà che anche la conoscenza delle macchine deve adeguarsi al presente, allora ciò che sapevamo diventerà silenzio.

E resterà solo una pagina bianca.
Come voleva Mao.

 

 

 

La Redazione

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