Una lingua morta che però  continua a godere di ottima salute. Quante volte, nel parlare e nello scrivere, adoperiamo termini latini o di provenienza latina?

In articulo mortis.

   In punto di morte. L’assoluzione in articulo mortis è quella che il prete impartisce al credente che si trovi in pericolo di vita. Essa comprende anche le scomuniche in cui il moribondo può essere incorso, e riservate, per il codice canonico, al vescovo o al pontefice. In articulo mortis avvengono molti pentimenti. Nel Medioevo, gli usurai laasciavano ampie donazioni alla fabbrica del duomo; il cavaliere prometteva, in cambio della guarigione, di partire per la crociata; e la ragazza allegra, di andare in pellegrinaggio al santuario di Santiago di Compostela. In articulo mortis il commerciante, per evitare il fallimento, offre un concordato ai suoi creditori; i parlamentari, prossimi alla scadenza del mandato, votano leggine demagogiche per catturare voti. Sempre in articulo mortis, la Repubblica di Salò giocò la carta della socializzazione, pillole nere dipinte di rosso. Ma la cosa non funzionò.

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