Una lingua “morta” che però continua a godere di ottima salute. Quante volte, nel parlare e nello scrivere, adoperiamo termini latini o di provenienza latina?

Instrumentum regni.

   Strumento di regno, di potere. Molti sono i mezzi di cui i governi si servono per ottenere l’obbedienza dei cittadini. Quelli dittatoriali ricorrono, rozzamente, ai metodi polizieschi; quelli democratici, a strumenti più sofisticati e indolori, come i mass media. Un classico instrumentum regni delle cessate monarchie era la religione. Già Costantino fu accusato di essersi servito del cristianesimo (cui si convertì solo in punto di morte, solo allora si fece battezzar), per rafforzare il suo potere. Nell’impero degli Asburgo, l’accoppiata Trono-Altare frenò le scalmane rivoluzionarie predicando òmnis potèstas a Dèo, ogni potestà deriva da Dio. Napoleone Bonaparte, figlio della rivoluzione che aveva trasformato Notre-Dame in un magazzino di vini, si servì della religione per farsi incoronare, in quella stessa cattedrale fastosamente addobbata, imperatore dei francesi.

   Non importa che il principe sia religioso. Basta che lo sembri. Scrive il Machiavelli nel Principe (cap. XVIII) che vuol mantenere lo Stato deve «parer pietoso, fedele, umano, religioso, integro» e tali qualità è meglio simularle che possederle veramente, «anzi ardirò dir questo, che avendole e osservandole sempre, sono dannose; e parendo l’averle, sono utili». Più avanti: «Deve avere dunque un principe gran cura che non gli esca mai di bocca una cosa che non sia piena delle soprascritte cinque qualità; e paia, a vederlo, tutto pietà, tutto fede, tutto integrità, tutto umanità, tutto religione. E non è cosa più necessaria a parer d’avere, che questa ultima qualità». La Realpolitik di Machiavelli sancisce il primato della religione (simulata) come instrumentum regni; ed è lecito immaginare che quando l’11 febbraio del 1929 firmò la Conciliazione fra Stato e Chiesa, il cavalier Benito Mussolini avesse ben presente il capitolo diciottesimo del capolavoro del Segretario fiorentino.

 

 

 

 

 

 

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