È stata una settimana ricca di soddisfazioni per gli imbecilli

L’Estrazione della pietra della follia, noto anche come Cura della follia, è un dipinto di Hieronymus Bosch, databile al 1494 circa e conservato nel Museo del Prado di Madrid.

SETTIMANA MONDIALE DI STUPIDITÀ


È stata una settimana ricca di soddisfazioni per gli imbecilli, veri giorni d’oro che premiano un lavoro meticoloso e ben fatto: dopo la storia degli gnocchi di Hitler (1) abbiano avuto il colpaccio messo a punto da Alissa Heinerscheid, vicepresidente del marketing che ha avuto l’idea di far pubblicizzare una marca di birra, la Bud Light(2) da una influencer aspirante trans che imperversa su Tik Tok. Essendo un prodotto che tradizionalmente esprime il mondo maschile, i consumatori si sono sentiti traditi e trattati con disprezzo: così le vendite sono andate a picco anche a causa di una campagna di boicottaggio che è esplosa praticamente in tempo reale e l’azienda ha perso 6 miliardi di capitalizzazione. Insomma la birra sveglia non ha funzionato, anzi è stata un disastro senza precedenti e così la geniale Alissa è stata cacciata dopo poco tempo che era arrivata ai vertici dell’azienda. Ufficialmente si è presa un “congedo” forse in attesa che si svegli ancora di più e cominci a comprendere i limiti delle nazioni imposte per saturazione e non per convinzione.

Ma questo è davvero niente di fronte alla totale idiozia dei climatisti che ora cominciano apertamente a delirare: sulla stampa inglese e in particolare su Guardian è apparsa la teoria secondo la quale i fuori campo nel baseball sarebbero dovuti al riscaldamento globale,(3) citando una ricerca di un gruppo di geografi del Dartmouth College nel New Hampshire. Forse da questo capirete cosa intendo quando faccio apprezzamenti sulla qualità dell’istruzione americana e di conseguenze sulla ricerca che esprime. Ma vabbè si può anche dire che il tasso di premi Nobel di un Paese è proporzionale alla quantità di cioccolata che viene consumata, secondo un celebre esempio di correlazione spuria, tuttavia in questo caso i ricercatori hanno proprio mostrato di voler leccare il culo alla narrazione dominante, perché l’ aumento dei fuori campo avviene solo nella massima serie, mentre in quelle inferiori, nei  campionati universitari e anche in quelli che si svolgono fuori dagli Usa, non c’è traccia di questi aumenti. Eppure il riscaldamento globale dovrebbe essere lo stesso. Ma il Guardian non si fa certo intimidire be dalla ragione, né dall’evidenza e sostiene, sempre sulla scorta sulla scorta di ricercatori così intelligenti e così onesti ancorché ogni tanto abusino della birra sveglia (tutto si tiene): così a un certo punto sostiene che entro i prossimi due decenni, non sarà sicuro giocare a baseball con temperature molto elevate. Ma chi può credere davvero a queste fesserie?

E lo sono perché in realtà le temperature in tutta l’America non hanno mostrato quasi alcun segno di riscaldamento dal 2005, secondo i dati specialistici del servizio meteorologico statunitense NOAA. E badate bene che parliamo di uno delle burocrazie meteo e climatiche che portano avanti ipotesi catastrofiste pur presentando dati in totale contrasto con esse. Anche questa è una bella dimostrazione di idiozia, ma in questo caso lucida e voluta perché oggi il gridare al lupo viene premiato con soldi per la ricerca e carriere facilitate. Ora per comprendere davvero in quale abisso accettiamo di vivere constatiamo che mentre si riesce a correlare qualsiasi cosa con le narrazioni volute dal potere, anche a costo di mentire per la gola, al contrario viene fermamente esclusa qualsiasi relazione tra i vaccini e i suoi effetti avversi, anche quando esiste un’evidente sequenza temporale che quanto meno dovrebbe indurre a indagare. Così vediamo che mentre s’inventano storie incredibili pur di mettere il clima al centro di ogni cosa e tenere alta la tensione sull’argomento, si inventano altrettante storie impossibili per escludere i vaccini da ogni responsabilità. Insomma viviamo in un mondo al contrario nel quale la disonestà e l’ottusità conclamata sono caratteristiche vincenti, il che è tipico dell’era che stiamo vivendo.

Redazione

 

 

 

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23 aprile 2023

 

 

 

 

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