In italiano viene definito anche “nona arte” (dopo architettura, pittura, scultura, musica, poesia, danza, cinema, radio-televisione) Fumetto è il nome del “prodotto” (racconto per immagini) Fumetto è definito anche lo spazio in cui viene inserito il testo. Cenni storici e tipologia.

Lettura per l’infanzia: il “Corriere dei piccoli” La prima rivista a fumetti italiana è il “Corriere dei piccoli”, 1908. Si trattava di un inserto del quotidiano nazionale “il Corriere della Sera”. Le sue pubblicazioni si sono chiuse nel 1995. Inizia traducendo fumetti americani, poi dà sempre più spazio ad autori italiani. Nel 1975, come costola del “Corriere dei piccoli”, nasce il Corriere dei ragazzi”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Intrattenimento

Nel secondo dopoguerra inizia a svilupparsi il fumetto seriale: si inizia nel 1948 con le storie di cow boy di Tex Willer creato da Gian Luigi Bonelli e pubblicato ancora oggi. Tex è un ranger, un rappresentante della legge. Si distingue per il suo sangue freddo, il suo coraggio. Sempre pronto a difendere chi è nel giusto, indipendentemente dal colore della pelle.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La casa editrice Sergio Bonelli editore, specializzata in fumetti, oggi pubblica più di venti collane mensili e tra queste ricordiamo: Martin Mystère, detective dell’impossibile (1982) Dylan Dog (1986) anche lui detective e esperto del paranormale. Si definisce indagatore dell’incubo”. Nathan Never (1991) investigatore, fantascienza I fumetti hanno tutti lo stesso formato: 16X 21 cm. Tex e Dylan Dog vendono circa 350.000 copie al mese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un cenno a parte merita Diabolik (1962, ladro spietato, creato dalle sorelle Angela e Giuliana Giussani), precursore della produzione “gialla” e primo a uscire in un formato (12 X 17 cm) studiato apposta per essere comodo da tenere in tasca e da portare in viaggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le storie si basano sul triangolo Diabolik-Eva Kant – ispettore Ginko. Diabolik è un ladro spietato che con la complicità della sua fidanzata Eva ruba denaro e gioielli con i quali finanzia la sua vita agiata e l’acquisto e la ricerca di nuovi strumenti e metodi per le sue rapine.

Nick Carter (1969-1981)

Nasce come fumetto in TV e solo nel 1972 arriva su carta al “Corriere dei ragazzi”. Si presta a più chiavi di lettura: divertente per i piccoli, parodistico e/o satirico per i grandi. Nick Carter è aiutato dal tontolone Patsy e dal saggio giapponese Ten. Le storie sono ambientate a NewYork, anni ‘40.

Ecco il suo primo episodio:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancora sul Giallo (Bonelli)

La protagonista della serie è una sensibile docente universitaria di criminologia, Julia Kendall, dalle fattezze fisiche e somatiche identiche a quella di Audrey Hepburn, leggendaria attrice americana adorata da Berardi (fumettista italiano nato a Genova nel 1949 N.d.A).

 

 

 

 

 

 

 

Il fumetto impegnato.

Tra gli anni ‘60 e ‘70 prende sempre più piede l’impegno politico, la satira sociale, l’attenzione a temi e fatti contemporanei. Nel 1965 nasce la rivista Linus che parte traducendo fumetti soprattutto americani (Peanuts, Beetle Bailey, Calvin & Hobbes). Si impone subito come la maggiore testata di fumetti nazionale. Presenta articoli di attualità e giornalismo e per questo inizia a presentare giovani illustratori e vignettisti italiani, alcuni dei quali diventano vere celebrità, come Andrea Pazienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il fumetto d’autore.

Il valore di questa produzione è sia nei testi sia nei disegni. Non fa riferimento all’attualità. Hugo Pratt (1927-1995) Corto Maltese. Fumettista (“fumettaro”) e romanziere, dopo aver viaggiato tra Africa Orientale Italiana, Sudamerica, Londra e Stati Uniti, nel 1962 torna in Italia e inizia a collaborare con la rivista “Corriere dei ragazzi” dove realizza la riduzione a fumetti di numerosi romanzi e con lui nasce il mito della “letteratura disegnata”. Procede anche con produzioni e pubblicazioni personali e così nasce Corto Maltese, ispirato, come gran parte della sua produzione, a romanzi d’avventura (Melville, Dumas)

 

 

 

 

 

 

 

Il suo nome deriva dall’argot andaluso e significa “svelto di mano”.

Guido Crepax (1933-2003) Valentina. Inizia lavorando nel mondo della pubblicità. Collaborando per “Linus” inizia anche a disegnare fumetti e nel 1965 crea il personaggio di Valentina che vive storie sempre diverse, ora legate al fantasy, ora alla fantascienza, all’horror, all’onirico ecc. Le sue tavole sono ricche di erotismo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Milo Manara (1945). Inizia giovanissimo collaborando con il “Corriere dei ragazzi”. Continua poi con prestigiose collaborazioni in Francia e Italia dove realizza realizzazioni a fumetti di libri di avventure e racconti storici. In seguito si distingue per il carattere fortemente erotico e sensuale delle sue tavole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Tullio Altan. Vignettista, fumettista, Nel 1975 per il “Corriere sceneggiatore dei Piccoli” crea la Pimpa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia

Abruzzese, Alberto (2003), Fumetto, in Id., Lessico della comunicazione, a cura di Valeria Giordano, Roma, Meltemi, pp. 211-214

Allegri, Mario e Gallo, Claudio (a cura di) (2008), Scrittori e scritture nella letteratura disegnata, Milano, Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori

Barbieri, Daniele (1991), I linguaggi del fumetto, Milano, Bompiani.

Barbieri, Daniele (2009), Breve storia della letteratura a fumetti, Roma, Carocci.

 

 

 

 

 

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