Oggi voglio parlare di due donne, donne diverse, per stile, nazionalità epoche e fama, donne che hanno avuto in comune amori, arte e frequentazioni con un vecchio satiro, innamorato dell’Italia, del Fascismo e della poesia, quell’Ezra Pound, da molti ritenuto fra i più grandi poeti del secolo scorso.

 

Oggi voglio parlare di due donne, donne diverse, per stile, nazionalità epoche e fama, donne che hanno avuto in comune amori, arte e frequentazioni con un vecchio satiro, innamorato dell’Italia, del Fascismo e della poesia, quell’Ezra Pound(1), da molti ritenuto fra i più grandi poeti del secolo scorso.

Anaïs Nin negli anni settanta
Shirley Martinelli

La prima è Shirley Burns Brennan(2) nata a Philadelphia nel 1918, la più vecchia di quattro figli di un cattolico irlandese perennemente alcolizzato. Pittrice, modella, poetessa e soprattutto musa, conosciuta con il nome di Sheri Martinelli, appassionata di numerologia già da adolescente mutò il nome in Sheri, in quanto riteneva che il nome Shirley avesse un valore numerologico errato, il cognome Martinelli deriva da un breve matrimonio con il pittore Ezio Martinelli, artista italoamericano della New York School. Protetta da Anaïs Nin(3), la “Queen of the Beats”, come è stata soprannominata, è stata ispirazione per il personaggio di Esme nel romanzo di William Gaddis, The Recognitions. Si conoscono relazioni tutt’altro che platoniche con il Ghotha della Beat Generations, da Allen Ginsberg, che la menziona in una delle sue poesie, al musicista Jazz Charlie Parker, gli attori Marlon Brando e Rod Steiger. Sarà una delle prime “influencer” come si chiamano oggi, la prima a pubblicare in un giornale in cui collaborava Charles Bukowski(4). 

“con una mano mi toccava le tette con l’altra leggeva le Metamorfosi di Ovidio” scrive Sheri Martinelli al suo amico Charles Bukowski riferendosi a Pound.

Ma è conosciuta soprattutto come compagna di Pound durante i suoi anni di detenzione al St. Elizabeths Hospital, dove si dice che abbia ispirato i suoi Cantos. Scriveva a Charles Bukowski, per

Hilda Doolittle
Ezra Pound

farlo ingelosire: «Sai, (Pound) mi ha letto Dante, Villon, Guanzi, e un mucchio di altre cose, mi ha sedotto mentre leggeva (..) con una mano mi toccava le tette e con l’altra sfogliava le Metamorfosi di Ovidio». La vita sentimentale di Ez, in effetti, è stata piuttosto complicata. Nel 1914 sposa Dorothy Shakespear, per un periodo si accoppia con Hilda Doolittle, la magnetica poetessa che non disdegnava rapporti saffici e che fu intima anche di D. H. Lawrence, poi incontra la violinista Olga Rudge, e da cui ha una figlia, Mary, che da decenni tutela il genio del padre. In mezzo, ci si mette Marcella Spann, giovane e ingenua insegnante di inglese che diventa sua segretaria. Proprio lei offre, a noi inguaribili guardoni, uno squarcio sulla vita passionale di Pound. «Vedendo Sheri camminare nel parco, salta sulla sedia, corre a salutarla, con un energico abbraccio».Sono gli anni più duri per Pound, Sheri ha 34 anni, l’anno è il 1952, Pound era recluso nell’ospedale criminale federale di Washington, il St. Elizabeths, dopo essere stato catturato dagli americani in Italia, con l’accusa di collaborazionismo e tradimento e costretto ad un T.S.O. ante litteram con l’infamante diagnosi di schizofrenia. Sheri la divina era lì, tutta per Lui, lo scandalo vivente, quel grumo di livida cotenna antiamericana. Nel 1956 Pound commissionò al suo fedele editore milanese, Scheiwiller, un piccolo libro dal titolo “La Martinelli”, un libretto, stampato in soli 500 esemplari numerati, divenuto una vera rarità, conservata in una manciata di biblioteche. L’amore per Sheri, grava sui Cantos, in particolare nel canto XC della sezione Rock-drill. Lì, Pound eterna La Martinelli: 

«dal mucchio di rottami/m’elevasti/dall’ottuso limite al di là del dolore/m’elevasti/dall’Erebo profondo/dal turbine sotto terra/m’elevasti/dall’aere morto e dalla polvere/m’elevasti al grande volo/m’elevasti».

Il Center Building di St. Elizabeths, risalente alla guerra civile americana e uno dei più antichi del campus, come appariva all’inizio del XX secolo

Il refrain m’elevasti, citato in italiano, si lega al Primo del Paradiso dantesco, quando il Poeta racconta il viaggio celeste compiuto grazie alla benedizione di Beatrice. Sheri, la divina, morì il 3

Nicoletta Strambelli
Olga Rudge, nel 1915

novembre del 1996. Abitava in un camper. Le piaceva sostare nel parcheggio dei supermercati a vedere il brulicare di una umanità ormai avviata all’omologazione, umanità che passa da un gorgo infernale all’altro. Pound ritiratosi nella sua Venezia con la moglie Olga amava fare lunghe passeggiate in una di queste incrociò una bambina bionda, cresciuta in casa dei nonni, Nicoletta Strambelli, i Pound gli offrirono un gelato, e questo diventò quasi un rito, tutte le volte che Nicoletta incontrava la vecchia coppia li seguiva in silenzio nelle loro passeggiate, in attesa del gelato. In seguito Nicoletta, divenuta la diva del Piper Patty Pravo, dirà in una intervista «lo da Ezra Pound ho imparato il silenzio». Ripercorrendo la sua vita, Patty Pravo scopre dettagli che l’hanno fatta diventare quello che è, a tre anni fu affascinata dai tasti neri del pianoforte, suonava solo quelli. Il primo giorno di scuola la maestra fece cantare a Nicoletta La Marsigliese.

In un certo senso quell’inno della libertà lei ha continuato a cantarlo tutta la vita, a dieci anni viene iscritta al Conservatorio Benedetto Marcello, dove studia pianoforte con il Maestro Eugenio Bagnoli. All’ottavo anno di Conservatorio decide di lasciare Venezia e di andare in Inghilterra per imparare l’inglese. Per le strade di Londra trova il suo destino, incontrando l’Ex Marò della X°Mas Alderico Crocetta(5), l’uomo che nel 1965, aprendo a Roma il Piper Club, avrebbe cambiato il costume e le abitudini Giovanili di tutta Italia.  Dopo solo 2 mesi dal primo incontro Nicoletta diventa “Patty Pravo la ragazza del Piper”.  Il disco del debutto è “Ragazzo triste”, piace a critica e pubblico ed è la prima canzone di musica leggera trasmessa dalla radio Vaticana. È l’inizio di un successo dopo l’altro, ma Nicoletta farà discutere anche

Piper di Roma anni ’60

per alcune sue scelte artistiche, canterà: “Non je ne regrette rien”  il celebre successo di E.Piaf caro alla Destra Francese. Un’altra canzone Tripoli 1969 verrà “Adottata” su “occidentale”, rivista del “Circolo dei Selvatici”, cenacolo intellettuale animato da Reduci della Repubblica Sociale. Nel 1994 Nicoletta in omaggio al Pound della sua infanzia pubblicherà l’album “ideogrammi” ispirato dal Poeta dei Cantos. Già dal 1965, il Piper nei mesi estivi si trasferisce in Versilia, a Viareggio, sotto la direzione del regista Piero Vivarelli, altro combattente della Xª Flottiglia MAS, (Vivarelli dopo una militanza nel primo dopoguerra per il Movimento Sociale Italiano, passò al Partito Comunista, fu l’unico italiano a ricevere da Fidel Castro la tessera del Partito Comunista Cubano.) Nei pomeriggi caldi in attesa dell’esibizione serale Nicoletta Strambelli prende il sole al bagno “Ubaldo”, proprio davanti al Piper, nel ’68, mentre nel mondo esplode la rivolta contro il sistema, io avevo 4 anni, passavo il mese di giugno presso il bagno Ubaldo in compagnia di mia nonna, spesso una bellissima ragazza mi offriva un gelato.

La Spina nel Fianco

 

Note:

  • (1) Ezra Weston Loomis Pound (Hailey, 30 ottobre 1885 – Venezia, 1º novembre 1972) è stato un poeta, saggista e traduttore statunitense, che trascorse la maggior parte della sua vita in Italia. Visse per lo più in Europa e fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo. Costituì, assieme a Thomas Stearns Eliot, la forza trainante di molti movimenti modernisti, principalmente dell’imagismo e del vorticismo, correnti che prediligevano un linguaggio d’impatto, un immaginario spoglio e una netta corrispondenza tra la musicalità del verso e lo stato d’animo che esprimeva, in contrasto con la letteratura vittoriana e con i poeti georgiani. Sono temi ricorrenti nella sua poesia epica e lirica la nostalgia per il passato, la fusione tra culture diverse, e il tema dell’usura, contro cui si scaglia apertamente. Durante gli anni trenta e quaranta espresse ammirazione per Mussolini, Hitler e Oswald Mosley; trasferitosi in Italia nel 1924, sostenne il regime fascista fino alla caduta della Repubblica Sociale Italiana. Catturato dai partigiani, venne consegnato alle forze armate degli Stati Uniti d’America, dove fu sottoposto a processo per tradimento. Dichiarato incapace con una contestata diagnosi, fu detenuto dodici anni in un manicomio giudiziario fino a quando, liberato, tornò in Italia dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Ernest Hemingway si espresse come critico letterario sul lavoro poetico di Pound in questi termini: “Il meglio della scrittura di Pound – e si trova nei Cantos – durerà finché esisterà la letteratura”.
  • (2) Sheri Martinelli , (17 gennaio 1918 – 3 novembre 1996) era una pittrice, poeta e musa americana. Martinelli nacque Shirley Burns Brennan a Filadelfia nel 1918. Di origini irlandesi, era la maggiore di quattro figli e iniziò a usare il nome Sherry quando era adolescente. In seguito disse che il suo nome aveva un valore numerologico errato, lo modificò in Sheri. Il nome Martinelli deriva da un breve matrimonio precoce con il pittore Ezio Martinelli, da cui ebbe una figlia Shelley (dal nome del poeta) nel 1943.
  • (3) Anaïs Nin, all’anagrafe Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell (Neuilly-sur-Seine, 21 febbraio 1903 – Los Angeles, 14 gennaio 1977), è stata una scrittrice statunitense. Considerata una delle più controverse autrici del Novecento: donna affascinante, cosmopolita e dall’eleganza oriental-mitteleuropea, è cresciuta tra l’Europa e New York, destando scalpore nell’ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico. La sua opera maggiormente conosciuta è probabilmente il Diario, una raccolta di scritti autobiografici in forma, appunto, di diario iniziata nel 1931 (e aggiornata fino alla morte), che è stata pubblicata a partire dal 1966. Dal volume I dei Diari nel 1986 sono state estratte parti che hanno costituito materia per il libro Henry and June: From the Unexpurgated Diary of Anais Nin – o Henry and June: From A Journal of Love: the Unexpurgated Diary of Anais Nin (1931-1932) – comprendenti estratti che vanno dall’ottobre 1931 all’ottobre dell’anno successivo, su cui è stato basato il film del 1990 Henry & June che racconta della sua relazione con lo scrittore Henry Miller e la moglie di questi, June Mansfield. In virtù dei suoi lavori, lo stile compositivo di Nin viene annoverato fra i maggiori contributi alla letteratura erotica, con scritti – redatti con stile da vera e propria grafòmane – dalle cui pagine emerge l’enorme passione per la scrittura che ha coltivato fin dalla più giovane età.
  • (4) Henry Charles “Hank” Bukowski Jr., nato Heinrich Karl Bukowski (Andernach, 16 agosto 1920 – Los Angeles, 9 marzo 1994) è stato un poeta e scrittore statunitense. Ha scritto sei romanzi, centinaia di racconti e migliaia di poesie, per un totale di oltre sessanta libri. Il contenuto di questi tratta della sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da frequenti esperienze sessuali (descritte in maniera realistica e senza troppi eufemismi) e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco. «La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.» (C. Bukowski, Hollywood, Hollywood!)
  • (5) Alberigo Crocetta (Tripoli, 25 luglio 1925 – Roma, 27 ottobre 1986) è stato un produttore discografico e talent scout italiano. È entrato nella storia della musica leggera italiana avendo scoperto e lanciato artisti come Mia Martini, Patty Pravo e i Primitives. Nato in Libia da genitori italiani, durante la seconda guerra mondiale si arruola tra i marò della Xª Flottiglia MAS del principe Junio Valerio Borghese. Nel dopoguerra si trasferisce a Roma, si laurea in giurisprudenza ed inizia ad esercitare la professione di avvocato, ma essendo appassionato di musica lascia la professione e presto inizia ad organizzare spettacoli e serate, aprendo locali nella capitale. Nel 1964, dopo un viaggio in America, ha l’idea di aprire un locale indirizzato ai giovani e dedicato esclusivamente alla musica beat: coinvolge nel progetto due amici, il commerciante di automobili Giancarlo Bornigia e l’importatore di carni macellate Alessandro Diotallevi, e nel febbraio 1965 viene inaugurato il Piper Club, in via Tagliamento a Roma.

Fonte

 

Fonte Il Pensiero Forte del 3 giugno 20202

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