Si è dimesso. Sua Mediocrità ha deciso che può bastare così

SUA MEDIOCRITÀ SI DIMETTE, MA IL QUIRINALE SI OSTINA

A RIFIUTARE IL VOTO. L’ITALIA DEI CLOWN


Si è dimesso. Sua Mediocrità ha deciso che può bastare così. La pagliacciata è finita. Finita, inevitabilmente, con la buffonata a proposito dei grandi risultati ottenuti dal governo dei Migliori: inflazione a livelli record da 30 anni, spread alle stelle, aumento del numero delle famiglie in povertà e in difficoltà, creazione delle condizioni per una recessione. Complimenti vivissimi.

Ora la palla passa a Mattarella. Una palla facile facile, un rigore a porta vuota. In teoria. Perché la decisione corretta da prendere è una sola: le elezioni. E allora Mattarella che fa? Tira la palla in tribuna e rinvia Draghi alle Camere.

Perché i partiti, con l’eccezione dei meloniani convinti – sulla base dei sondaggi – di fare il pieno di parlamentari, preferirebbero evitare un anticipo del voto, sebbene si tratti di un anticipo di meno di un anno. Perché, spiegano, non si può votare nel pieno di una guerra, con una crisi economica, con una prospettiva pessima per l’autunno e l’inverno. Niente crisi, dunque. E chissenefrega se il Paese mito per gli atlantisti italiani, la Gran Bretagna, non ha fatto un plissé di fronte alle dimissioni a rate di Johnson. Eppure, Londra è in prima linea tra i guerrafondai ed è alle prese con una crisi economica. Senza dimenticare la tentazione indipendentista della Scozia. Ma in tutto il mondo atlantista si può prendere atto di una crisi politica ed andare al voto. In Italia no.

Comprensibile. Perché c’è quell’ingombro della campagna elettorale. Ed i partiti, tutti i partiti compresa l’oppofinzione, si ritrovano a dover spiegare ai sudditi cosa intendono fare per il superbonus 110%, per l’invasione dei clandestini, per il reddito di cittadinanza. Devono spiegare se vogliono continuare ad impoverire le famiglie italiane per sostenere la guerra di Biden e Zelensky. Devono spiegare se il taglio del cuneo fiscale vogliono finanziarlo aumentando altre tasse o tagliando i servizi. Devono spiegare se le famiglie italiane dovranno trascorrere l’inverno al freddo perché le sanzioni imposte da Biden e adottate dal maggiordomo di Palazzo Chigi hanno provocato la reazione della Russia. Devono spiegare se l’Italia deve continuare ad essere l’unico Paese europeo dove i salari sono diminuiti rispetto al 1990.

Scomodo, troppo scomodo. Non solo per una sinistra che prova disgusto per i lavoratori (e non fa nulla per ridurre la strage sui posti di lavoro), ma anche per una destra che vorrebbe essere la droite caviar ma, essendo diventata stupidamente atlantista, si accontenta dello champagne senza l’accompagnamento del caviale in arrivo dai Paesi nemici come Iran e Russia.

Così tutti si appellano a Mattarella che si rifiuta ostinatamente di restituire la parola agli italiani. Però i chierici di regime sono sempre pronti a raccontare che i dittatori sono gli altri, quelli che vengono eletti dal voto dei cittadini. Quelli che non hanno paura delle urne.

In Italia, invece, i clown non mollano la pista del circo. E poi si stupiscono se il pubblico non crede più alla pagliacciata e se il giorno delle elezioni si preferisce occuparsi di uno spettacolo meno indecente.

Augusto Grandi

 

 

 

Fonte: ElectoMagazine del 15 luglio 2022

 

 

 

 

 

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