La coperta è corta o a noi o all’amico Zelensky

Il ministro Tajani con l’amico Zelensky

TAJANI TROVA I SOLDI PER ZELENSKY MA

TAGLIA LE RISORSE PER GLI ITALIANI


La Slovacchia vota per Robert Fico che non vuole più consegnare armi alla banda Zelensky. I repubblicani statunitensi non vogliono sprecare altri soldi pubblici per far proseguire la guerra che arricchisce il divo di Kiev e la sua cricca. Ora anche la Francia ha minacciato gli ucraini di far pagare le armi, anche perché quelle regalate sono misteriosamente ricomparse nelle mani dei terroristi in Africa. Ed anche la superalleata Polonia ha avvertito Kiev che le armi non verranno più consegnate se Zelensky non la smette di trafficare con il grano, venduto abusivamente in Europa orientale per distruggere l’agricoltura dei Paesi che lo mantengono.

Zelensky & Meloni I NO PAX

Meno male che Tajani c’è. Lui, il becchino di Forza Italia, non solo non concorda con l’insoddisfazione generale nei confronti di Zelensky, ma assicura che il sostegno dell’Italia non mancherà. Tanto non sono mica soldi suoi, quelli sprecati a Kiev. E non bastano neppure le risorse – sottratte alla crescita italiana – per le armi e per far divertire Crosetto. Macché. Tajani promette che altri soldi, dei contribuenti italiani, arriveranno per ricostruire il patrimonio artistico ed architettonico ucraino colpito dai bombardamenti.

Quelli che hanno creduto alle promesse di lady Garbatella
È a questo signore che diamo i nostri soldi. “Zelensky è figlio di un’epoca in cui la realtà e la cronaca danno lezioni di sceneggiatura ai film e alle serie tv”

Dunque, i soldi che, nella manovra, mancano per tutelare i beni culturali italiani (o anche per salvaguardare il territorio italiano), si trovano per i beni culturali di Kiev. E, naturalmente, Tajani non si chiede perché dalla Slovacchia agli Usa passando per la Francia, cresca l’insofferenza nei confronti di Zelensky. Tanto amato, però, dai burattinai di RimbanBiden e da lady Garbatella.

Ma Tajani è già impegnato a riportare Forza Italia al 20% dei consensi elettorali. Non può pensare anche a Zelensky. D’altronde lui è un ammiratore degli statunitensi, proprio come il ministro cognato miracolato. Dunque, come i suoi idoli, o pensa o mastica il chewing gum. E di sicuro sta masticando molto.

Andrea Marcigliano
Enrico Toselli

 

 

 

 

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