TeleMeloni, non essendo in grado di creare programmi di successo…

TELEMELONI SI INVENTA UN RUOLO INTERNAZIONALE

PER UN’ITALIA FUORI DAI GIOCHI


TeleMeloni, non essendo in grado di creare programmi di successo e, ancor meno, di indirizzare l’opinione del sempre più ridotto numero di telespettatori, ormai si riduce a patetiche veline a reti unificate per beatificare ogni belato del governo di servizio. È così per le menzogne sull’inesistente crescita dell’economia nazionale (+0,7% è un insulto all’intelligenza dei sudditi), è così sulla farsa del Piano Mattei e sull’inesistente prestigio internazionale dell’Italia.

«MEGA ACCORDO PER LE INFRASTRUTTURE IN NORDAFRICA. PIANO MATTEI? NO, CINA…»

Andrea Marcigliano sottolineava, ieri, che la visita di Xi Jinping in Europa non abbia minimamente preso in considerazione l’Italia. Totalmente irrilevante sulla scena internazionale. D’altronde è sufficiente che Xi discuta con Biden affinché Roma si allinei agli ordini di Washington. Che bisogno c’è di perdere tempo con una visita in Italia?

Va beh, Giorgia l’africana ne ha approfittato per una fondamentale visita. Per auspicare che il governo di Tripoli freni gli sbarchi, per auspicare che… per auspicare che… Insomma, il nulla accompagnato dal niente. Perfettamente in linea con l’efficacia del piano Mattei. D’altronde, in cambio della rinuncia al sostegno di Putin, lady Garbatella offre alla Cirenaica l’eventualità di una tournée di alcune squadre italiane di calcio. Offerta irrinunciabile.

Nel frattempo, il Mediterraneo è alle prese con la criminale politica di Israele, ma Giorgia e Tajani non affrontano l’argomento. La Russia manda i soldati nel Sahel, e Roma finge di non saperlo. La Cina prosegue l’espansione in Africa, fregandosene dei piani neomeloniani. E il traffico merci nel Mediterraneo crolla, penalizzando i porti italiani.

L’importante, però, è che TeleMeloni non ne parli. Se i problemi non vengono affrontati, si può far finta che non esistano. Meglio dedicarsi ad incensare i brillanti rapporti con la Libia e la critica alle ingerenze straniere a Bengasi (critiche che impressionano indubbiamente i Paesi che ingeriscono), le ferme parole contro Putin ed i moniti alla Cina. Il mondo trema quando i TG riportano le parole di Giorgia! Chissà se almeno la sorella del capo del governo evita di commentare con una pernacchia.

Ala.de.granha
Augusto Grandi

 

 

 

 

 

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