Quando la politica smette di leggere la realtà e continua a muoversi come se nulla fosse cambiato.

 

«Thriller ucraino»

Zelensky, il leader che agisce come se fosse ancora in partita.

Andrea Marcigliano

Nel suo Thriller ucraino, Marcigliano tratteggia la figura di Volodymyr Zelensky come quella di un “uomo morto che cammina”: un leader che corre, proclama, minaccia, parla con i potenti del mondo, ma senza più peso reale. Tra incontri imbarazzati con Donald Trump, proclami irrealistici e un piano di pace che appare più farsesco che diplomatico, Zelensky sembra incapace di prendere atto di una realtà ormai mutata. La richiesta di una resa russa, l’ingresso immediato nell’Unione Europea e una tutela militare automatica della NATO, unite all’idea di un esercito sterminato, compongono il quadro di una tragedia politica che ha smesso di essere strategia ed è diventata rappresentazione. Sullo sfondo, l’ombra lunga di Vladimir Putin e il silenzioso disincanto dell’Occidente. Un’analisi dura, spietata, che descrive il passaggio dalla guerra reale alla sua messa in scena finale. (N.R.)


Uomo morto che cammina. E non sa, non capisce, non si rende conto di essere, ormai, morto.

Questo è Zelensky. Che corre, si agita, fa proclami, parla con i leader europei, con Trump, minaccia Putin…

Ma è, ormai, cosa morta.

Uno Zombi, incosciente di essere tale.

Eppure, dovrebbe averlo capito da un pezzo. Le voci che lo vogliono fuori dai giochi sono sempre più numerose, autorevoli. Forti.

Nel loro ultimo incontro, Trump ha cercato di spiegarglielo. Con tutta la delicatezza di cui il Tycoon è capace. Non molta, ad essere sinceri.

Zelensky ha trovato un nuovo lavoro ripulire i dollari “sporchi”

Zelensky, però, non ha capito. Non ha voluto capire. Facendo orecchie da mercante, e presentando un piano di pace che farebbe, solo, ridere. Se non fosse segno di una folle, per certi versi, farsesca, tragedia.

Un piano di pace che obbliga la Russia a cedere, pagare danni di guerra, ricostruzione. Mentre l’Ucraina entra nell’Unione Europea a pieno titolo. E, di fatto, anche nella NATO, visto che verrebbe applicato a suo favore l’art. 5. Intervento militare della NATO in sua difesa.

Senza dimenticare il, piccolo, particolare di un esercito di 800.000 uomini. Più di quelli in armi oggi.

Dove li andrebbe a recuperare, poi, resta un mistero. Visto che l’esercito ucraino è ormai quasi completamente allo sbando. E la popolazione quasi dimezzata per le fughe all’estero.

Comunque, un delirio. Una, totale, follia, indipendentemente da come la si pensi.

Zelensky non cerca di minimizzare il danno di una guerra persa. E persa in malo modo.

Pare convinto di poter dettare le regole della pace. Come se fosse il vincitore.

Una follia che lo sta conducendo verso il baratro. E portando tutta l’Ucraina verso l’annichilimento.

In realtà, l’unico a poter essere soddisfatto di questa follia è proprio Vladimir Putin. Che può, tranquillamente, procedere a demolire le restanti difese ucraine e a conquistare i residui del Donbass e Odessa. Senza doversi preoccupare di una trattativa di pace seria. Resa impossibile proprio dai comportamenti di Zelensky.

Zelensky che ha, però, i giorni, forse le settimane, contate.

Se lo dice Sniffolo allora bisogna crederci😃

È palese che abbia ormai perduto l’appoggio americano. Per Trump è solo un, inutile, gravame.

Il suo entourage è travolto dagli scandali. E, cosa significativa, non gli è stato permesso di tacitarli. Segni, anche questi, che le sue ore sono ormai contate.

In più, gli estremisti non lo appoggiano più. Anzi, stanno assumendo un atteggiamento sempre più violento di opposizione. Potrebbero essere proprio loro ad eliminarlo dalla scena. Aprendo così, più o meno inconsapevolmente, ad una figura in grado di trattare con Mosca.

Che, facilmente, potrebbe essere un militare. In grado di fornire al Cremlino le garanzie che questo richiede. Disarmo, nessuna adesione alla NATO e, ovviamente, cessione del Donbass e di Odessa.

Ipotesi, naturalmente. Tutte da verificare.

Intanto l’Ucraina affonda ogni giorno di più.

Mentre Zelensky sembra sempre più preda di un incontenibile delirio.

Redazione Electo
Andrea Marcigliano

 

 

 

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