«L’egoista non è quello che vive come gli pare e piace, ma quello che chiede agli altri di vivere come pare e piace a lui; l’altruista è quello che lascia che gli altri vivano come piace a loro…» Oscar Wilde

TRANSVOGLIE ED ETERODESIDERI

L’amico Franco Nerozzi, con la lucidità di analisi e la capacità di sintesi che gli sono innate, ha riassunto la giornata dello Zan-day, inquadrando perfettamente il patetico piagnisteo per una sconfitta di una legge tanto pericolosa quanto ridicola, corrispondente all’altra sdolcinata euforia per una vittoria marginale e irrilevante.
Marginale e irrilevante non per gli obiettivi della legge, ma per le tattiche messe in atto e per la totale assenza di visione strategica sull’argomento.
Dietro alla falsa ed equivoca invocazione alla tolleranza ci sono degli aspetti inquietanti che devono essere affrontati in una operazione generalizzata di lunga durata e di incisivo intervento.
Innanzitutto, la volontà di manipolazione dei giovani nell’introduzione dell’ideologia gender all’interno del percorso didattico. In questo modo si vuole condizionare la mente dei bambini e degli adolescenti, riducendoli a passivi contenitori di idee espresse chiaramente in quel programma della perversione che è il saggio di Mario MieliElementi di critica omosessuale”.(L.C.)

Pedofilia e merda

I rapporti anali sono anti-igienici. Ecco perché

In quel diario di psicopatologia si va dallo sdoganamento della pedofilia e dell’incesto alla sovversione dell’ordine culturale definendo travestiti i normali, e questi cripto-omosessuali e addirittura “alla gaia riscossa della merda” nella coprofagia (p. 149). Il tutto, ovviamente ha come mira la distruzione dei legami famigliari e la decostruzione della società come da millenni si è costituita: una campagna politica volta a “cancellare per sempre questa realtà e non di apportarle modificazioni parziali” (p. 223)
Poi, la determinazione giuridica di chiudere qualsivoglia possibilità di dibattito che interessi gli aspetti filosofici, psicologici, sociologici, simbolici della questione, considerando poi che i sedicenti intellettuali dei vari settori già sono sufficientemente appiattiti sulle posizioni imposte dal sistema dell’omologazione fluida e disidentitaria. È – sarebbe stata – l’ennesima mossa sotto copertura per silenziare il dissenso, per depotenziare il pensiero antagonista, per criminalizzare i non allineati e i non mansueti.

Il trionfo dell’egoismo

Infine, piccola divagazione psicoanalitica, lo scatenamento delle voglie, e la loro soddisfazione da parte del sistema, è un altro metodo che lo stesso utilizza per disinnescare quel desiderio che per l’uomo, per la donna e insieme in reciproca sinergia e con diverse funzioni è la fonte, il fondamento di quell’organismo vivente che si chiama comunità. Dove c’è la soddisfazione dei capricci e dell’individualismo egoista, viene meno la spinta ribelle del desiderio; dove c’è la stasi dell’appagamento delle pulsioni, è disattivato lo slancio rivoluzionario del desiderio; dove c’è la tutela del godimento incessante, viene meno il rischio del turbamento del desiderio. In due parole: le voglie soddisfatte sono la morte della potenza, mentre il desiderio è la sua volontà. Impariamo dal meccanismo delle droghe, e forse capiremo come rimanere liberi e disintossicati dalle illusioni del potere.

Adriano Segatori

 

 

Fonte: Electomagazine

Libri Citati

 

 

 

 

 

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  • di Mario Mieli (Autore)  Gianni Rossi Barilli (Curatore)  Paola Mieli (Curatore)
  • Feltrinelli, 2017

Acquista € 10,20

Descrizione

La proposta di Mieli, illustrata nel libro e sperimentata in prima persona con coerenza estrema, è un’utopia da vivere, partendo dal presupposto che la liberazione dell’eros nelle sue forme neglette e represse è il solo serio antidoto al predominio mortifero della Norma e del capitalismo. Si tratta, dice Mieli, di aprire una breccia nella psiche mutilata dalla dittatura della normalità per lasciar emergere la transessualità sepolta in ciascuno di noi, “l’ermafroditismo originario e profondo di ogni individuo”. Questa opera di liberazione è alla base di un percorso di dissolvimento e ricomposizione dell’identità umana che mira al conseguimento di una nuova soggettività androgina e pansessuale. Temi di questo genere fanno di Mieli un anticipatore di molte riflessioni successive che, a partire dagli anni ottanta, hanno rimesso in gioco le categorie della sessualità in nome di una visione creativa dei concetti di genere e identità sessuale. Questa edizione di “Elementi di critica omosessuale”, a cura di Gianni Rossi Barilli e Paola Mieli, include in appendice saggi di Teresa De Lauretis, Simonetta Spinelli, Tim Dean, David Jacobson, Christopher Lane e Claude Rabant: studiosi di diversa estrazione e diverse nazionalità che trovano importante l’incontro con Mario Mieli e il suo pensiero.

 

 

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