Mosca alza il livello dello scontro mentre si avvicina il 9 maggio.

«Un attacco alla parata della vittoria e Kiev verrà rasa al suolo»

Il Cremlino avverte Kiev e gli alleati europei: ogni attacco alla parata della Vittoria avrà conseguenze devastanti.

Il Simplicissimus

Alla vigilia delle celebrazioni sulla Piazza Rossa per la vittoria sovietica nella Seconda guerra mondiale, la tensione tra Mosca e Kiev raggiunge un nuovo punto critico. Il Cremlino annuncia una tregua simbolica per l’8 e il 9 maggio, ma accompagna il gesto con un avvertimento durissimo rivolto all’Ucraina e ai suoi sostenitori europei: qualsiasi tentativo di colpire la capitale russa durante la parata verrà considerato una provocazione gravissima. Dietro le dichiarazioni ufficiali si intravede un’escalation che supera ormai il piano militare e assume un valore storico, simbolico e psicologico, nel cuore della memoria russa della “Grande Guerra Patriottica”. (N.R.)


Si avvicina la data della grande parata sulla Piazza Rossa per commemorare la vittoria nella Seconda guerra mondiale e, come da due anni a questa parte, Kiev minaccia di guastare la festa inviando droni o missili, nonostante la tregua dichiarata per l’8 e il 9 maggio. Ma questa volta pagherà assai caro lo scotto di un’azione del genere. Un comunicato ufficiale del Cremlino lo avverte con chiarezza, rivolgendosi sì alla banda Zelensky, ma anche ai volenterosi europei che potrebbero essere tentati di dare una mano ad un’azione del genere:

Dovrebbe essere chiaro anche agli imbecilli Ue -Nato che qualcosa è cambiato e la Russia risponderà pan per focaccia. Kiev naturalmente sarebbe il primo passo, poi toccherà alle capitali belligeranti. La natura del conflitto è cambiato e da operazione speciale diventa una vera e propria guerra. Quelli che hanno pervicacemente spinto sull’acceleratore per questa trasformazione, otterranno finalmente il loro vero e ultimo scopo: ridurre in macerie il continente.

Redazione

 

 

 

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