Ricorrenze storiche e memoria: Leningrado, Auschwitz, e le narrative del passato

«Zakharova: “Il 27 gennaio l’anniversario della Liberazione di Leningrado dall’assedio nazista”»

Zakharova ricollega l’eredità dell’Armata Rossa alla liberazione dal nazismo

Redazione Inchiostronero

Nella conferenza stampa settimanale del 22 gennaio 2026, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova richiama con forza l’importanza storica del contributo dell’Armata Rossa alla sconfitta del Terzo Reich, sottolineando il ruolo determinante delle truppe sovietiche nella liberazione dell’Europa dal nazifascismo e nel porre fine al tragico assedio di Leningrado, commemorato ogni 27 gennaio in Russia come Giorno della Gloria Militare. Questo riferimento alla fine del blocco di Leningrado nel 1944 precede simbolicamente l’altra grande memoria del 27 gennaio sul palcoscenico internazionale: il Giorno della Memoria per le vittime dell’Olocausto, che ricorda la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa nel 1945, proclamato dalle Nazioni Unite. Nel suo intervento Zakharova collega queste ricorrenze a una visione più ampia della storia e della memoria, mentre affronta anche una serie di questioni di politica estera relative a Venezuela, Iran, Bolivia, Ucraina, Moldavia e alla situazione nel Sud-Est Asiatico, riflettendo l’attuale posizionamento di Mosca sullo scenario internazionale. 


La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova nella sua conferenza stampa settimanale (22.1.2026) ricorda il ruolo dell’Armata rossa nella Liberazione dell’Europa dal Terzo Reich e la fine dell’assedio di Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1944, il cui anniversario viene celebrato in Russia ogni 27 gennaio come Giorno della Gloria Militare. Il 27 gennaio dell’anno successivo, il 1945, sempre l’esercito sovietico liberò il campo di sterminio di Auschwitz: la data è commemorata dalle Nazioni Unite come Giorno della Memoria. Nella conferenza stampa si parla anche di Venezuela, Iran, Bolivia, Ucraina, Moldavia, Sud-Est Asiatico.

La Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllate anche

«La donna che sa»

Essere desiderata è un fatto. Decidere cosa farne è una scelta …